David Bowie is

Partita da Londra nel 2013 e curata dalVictoria & Albert Museum di Londra, la mostra dedicata a David Bowie, una delle icone pop più decisive della cultura non solo musicale contemporanea, ha toccato ben dodici città in giro per il mondo (Bologna la tappa italiana) per terminare a New York, la città in cui il musicistatrovò rifugio e casa nella fase più matura della sua carriera e del suo percorso umano.

Durante i suoi 5 anni di attività, “David Bowie is” ha attirato circa 2 milioni di visitatori riscuotendo grande apprezzamento di pubblico e addetti ai lavori. Come ha spiegato Kathrin Johnson del V&A Museum«Non è nata come una retrospettiva e non lo ènemmeno ora che Bowie non c’è più. Il titolo stesso “David Bowie Is” pone la prospettiva sul presente.

Non abbiamo fatto modifiche dopo la morte, se non quella di aggiungere informazioni relative all’ultimo album. Dobbiamo ringraziare il fatto che fosse un accumulatore compulsivo: abbiamo potuto scegliere fra i 75 mila oggetti del suo archivio».

La mostra ha tracciato un suggestivo percorso multimediale nell’arte di uno degli artisti più multimediali e innovativi della scena musicale contemporanea. Una tappa tipica della mostra includeva circa 500 oggetti a costituire un percorso organizzato tematicamente piuttosto che in ordine cronologico,atto a fornire un ritratto davvero esauriente di tutta la complessa e stratificata attività artistica del “Duca Bianco”. Tra i materiali presenti, la tuta disegnata da Kansai Yamamoto per il tour di Aladdin Sane del 1973, ispirata allo stile dei samurai e del teatro kabuki giapponese,o la mitica tuta di Ziggy Stardust, ispirata tanto ad Arancia Meccanica quanto agli inglesissimi disegnini Liberty, con cui nel ‘72 si presentò alla Bbc per cantare «Starman», ma anche vari altri costumi originali nati dalle sue suggestioni visionarie e dalla collaborazioni con grandi firme della moda, testi autografi delle canzoni, bozzetti degli spettacoli, servizi fotografici che ne hanno fatto un’icona, videoclip,spezzoni di interviste e, naturalmente, la musica, le intramontabili canzoni che hanno segnato per decenni l’immaginario di intere generazioni.

Ora, questo prezioso percorso all’interno di questo peculiare itinerario artistico diventerà un’applicazione in realtà aumentata, disponibile per tutte le maggiori piattaforme virtuali.Realizzata daSony Music Entertainment, in collaborazione con l'Archivio David Bowie, Planeta e Victoria & Albert Museum,l’app rappresenterà une vera e propria versione digitale di “David Bowie is”,cui aggiungerà una profondità e intimità di esperienza senza precedenti, permettendo allo spettatore di interagire con il lavoro di uno degli artisti più famosi e influenti del mondo come mai prima d'ora. L'esperienza digitale,prima nel suo genere, offrirà una sequenza stupefacente, abilmente realizzata, di spazi audiovisivi attraverso i quali si potrà entrare a contatto diretto e personale con il lavoro e la produzione artistica di Bowie. Le scansioni 3D conserveranno e presenteranno i suoi favolosi costumi e oggetti preziosi restituendone i più minuziosi dettagli.

Tra le possibilità inedite offerte dall’applicazioneci sarà quella che consentirà allo spettatore di entrare virtualmente in uno degli abiti di Bowie e di vedersi indossare i pannidei suoi indimenticabili personaggi. Sia la ricchezza visiva dell’attività di Bowie, sia la natura visionaria della sua arte, permettono una resa particolarmente coinvolgente e spettacolare della sua vita e attività attraverso la realtà virtualee la realtà aumentata. L’applicazione permetterà, insomma, un'esperienza completamente nuova di 'David Bowie is', che andrà ad arricchire questo spettacolo iconico con elementi che solo VR e AR possono fornire. L'app sarà realizzata in nove lingue diverse. La prima uscita è prevista per l'autunno 2018. L'archivio David Bowie donerà una parte dei profitti derivanti da questo progetto al V & A e al Museo di Brooklyn.

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