I power chords

I power chords o powerchords sono tra gli accordi più efficaci da suonare sulla chitarra per la loro potenza e immediatezza di suono. Che siano suonati sulla chitarra elettrica o acustica, nel pop come nel rock, i power chords sono apprezzati e utilizzati da ogni tipo di chitarrista e in modo particolare dai principianti per la loro semplicità di esecuzione.

power chords

I power chords o powerchords (letteralmente accordi potenti) sono accordi mobili costituiti da due suoni, si tratta dunque di bicordi, formanti un intervallo armonico di quinta giusta. Si tratta, in altre parole di accordi, eseguiti senza la terza maggiore o minore, e che enfatizzano la quinta, non a caso sono definiti anche accordi di quinta o di quinta vuota.

A differenza dei canonici accordi tricordi costituiti da tonica, mediante e quinta, un power chords è formato, dunque, solo da tonica e quinta. Il fatto che manchi la terza, che ricordiamo è quella che stabilisce il modo di un accordo, fa sì che questi particolari accordi non siano né maggiori né minori, in riferimento all’armonia e alle armonizzazioni in cui sono inseriti si possono riferire a un contesto armonico maggiore o minore, senza che risultino mai “stonati”, per così dire. Talvolta, per rendere il suono più armonioso e corposo, viene raddoppiata la tonica aggiungendone un'altra eseguita a un intervallo di ottava giusta superiore o inferiore.

 

Differenza tra un accordo maggiore in barrè  e un power chord

Se si osserva con attenzione ci si rende facilmente conto che i power chords non sono altro che le note più basse degli accordi barrè. La cosa balza agli occhi confrontando, ad esempio, l’accordo maggiore in barrè con tonica sulla sesta corda come quello di FA maggiore formato regolarmente da una prima, una terza e una quinta e un power chord FA5 che ha sempre la tonica sulla sesta corda e che ha che ha la prima, la quinta e l'ottava.

 

Si osserva che ci troviamo di fronte alla stessa forma con eccezione della terza. Di conseguenza, chi ha imparata ad eseguire un normale barrè sarà in grado di suonare anche un power chord. Importante ai fini di una corretta esecuzione e per ottenere un buon suono è stoppare le corde acute o, comunque, fare in modo che non risuonino.

 

Tecnica di esecuzione

A differenza della comune tecnica del barrè che prevede una collocazione del dito indice in una posizione laterale, per suonare i power chords è necessario tenere il dito che blocca le corde piatto sulla tastiera schiacciando sulla tonica e realizzando normalmente l'accordo con le altre dita in modo che le corde indesiderate siano rese mute. Nel caso in cui i diversi power chords siano in posizione ravvicinata, un modo efficace per cambiarli rapidamente consiste nel fare perno sul pollice spostandosi su quest’asse, senza fare ricorso alla tecnica usuale che consiste nel allentare la pressione sulla tastiera e spostarsi. Un'accordatura molto adatta ai power chord è l'accordatura drop D.

 

Origini e utilizzo

Per la loro potenza e la loro versatilità sono oggi ampiamente utilizzati nella musica rock, nel metal e nel punk, e in tutti i generi caratterizzati da una presenza predominante della chitarra. Uno dei primi musicisti ad utilizzare il power chords con la chitarra fu Link Wray. Questo largo uso contemporaneo potrebbe far pensare ad un origine recente di questo tipo di accordi, in realtà, queste origini possono essere rintracciate molto indietro nel tempo, addirittura individuandone i primi prodromi nelle coppie di trombe  mono-nota in uso ai tempi dell'antica Roma. Il bicordo vuoto rievoca, per certi versi, anche le armonie usate nell'antica musica polifonica, come nelle prime forme di contrappunto e nell'organum. Il power chord nella musica romantica è stato utilizzato sfruttandone in funzione espressiva il valore simbolico si incompiutezza e instabilità come testimonia l’utilizzo che ne hanno fatto ad esempio Ludwig van Beethoven nella sinfonia n.9 o di Franz Schubert in  Der Leiermann, l'ultimo Lied del ciclo Winterreise (cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Power_chord)

 

Diteggiature

Ci sono 4 tipi principali di diteggiature power chord ma le più usate sono quelle del tipo Fa barre e Si barre, rispettivamente al 1° e al 2° tasto, suonati senza la terza maggiore o minore. Queste diteggiature sono molto facili e veloci da usare dal momento che la forma rimane uguale su tutta la tastiera non essendoci terze maggiori che diventano minori o vice versa (cfr. http://theguitarwizard.com/power_chords.html).

 

Do5 (C5)
Re5 (D5)
Mi5 (E5)
Fa5 (F5)
Sol5 (G5)
La5 (A5)
Si5 (B5)
lezioni
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