Il manico delle chitarra: alcune nozioni di base e metodo di studio

In questa lezione ci occupiamo di uno degli aspetti prodromici per uno studio ragionato e consapevole dello strumento: il manico della chitarra. Spieghiamo l’organizzazione e la logica della struttura della tastiera e i concetti musicali ad essa associati. Forniamo poi un metodo pratico di studio per individuare con facilità le note e alcune relazione fra le corde.

 

Lo studio del manico è il primo passo verso un'esecuzione cosciente degli spartiti. Si parla, non a caso, di esecuzione cosciente perché in molti suonano la chitarra in maniera meccanica senza approfondire eccessivamente gli aspetti tecnici e musicali. Se si intende andare oltre il semplice strimpellare è necessario, tuttavia, affrontare uno studio più approfondito e meditato. Per capire la disposizione delle note sul manico della chitarra bisogna partire dalle note corrispondenti alle singole corde suonate a vuoto che sono, come sappiamo, in ordine ascendente: Mi, La, Re, Sol, Si, Mi cantino.

È chiaro che premendo le corde in corrispondenza dei vari tasti, otterremo altre note. Per es. premendo la corda LA al terzo tasto, avremo un DO, premendo la corda RE al terzo tasto avremo un FA ecc.

 

Il manico delle chitarra e la scala cromatica

La scala musicale comunemente conosciuta è quella diatonica composta da sette note:

Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si

La tastiera della chitarra, invece, è composta da una scala cromatica, ovvero dalla sequenza di tutte e dodici le note che sono presenti all’interno di un’ottava. Ogni ottava è composta da dodici semitoni, dunque ogni tasto della chitarra equivale ad un semitono.

Partendo dalla nota Do, una Scala Cromatica è composta dalle seguenti note:

Do – Do diesis / Re bemolle – Re – Re diesis / Mi bemolle – Mi – Fa – Fa diesis / Sol bemolle – Sol – Sol diesis / La bemolle – La – La diesis / Si bemolle – Si.

Come si può notare, oltre alle note naturali, all’interno della scala abbiamo anche le note cosiddette note alterate diesis e bemolli. A questo proposito, bisogna tenere presente che i diesis (#) vanno aggiunti alla nota che li precede mentre i bemolli a quella che segue (b)

Ritornando al manico della chitarra, possiamo vedere che in effetti suonando a vuoto, ad esempio, la sesta corda, quella del Mi basso, poi sul primo, sul secondo e via via sui diversi tasti fino al dodicesimo, avremo fino al dodicesimo avremo la seguente successione di note:

Mi – Fa – Fa diesis / Sol bemolle – Sol – Sol diesis / La bemolle – La – La diesis / Si bemolle – Si – Do – Do diesis / Re bemolle – Re – Re diesis / Mi bemolle – Mi

Quella appena riportata corrisponde, per l’appunto, all’Ottava del Mi basso.

Sui manici delle chitarre folk ed elettriche il dodicesimo tasto è contrassegnato dai due pallini per indicare l’inizio dell’ottava ad altezza superiore.

 

Come imparare le note sul manico della chitarra

Per imparare le note su tutta la tastiera può essere utile il seguente stratagemma: imparare prima le note della prima e ultima corda, i due Mi, per poi imparare le posizioni delle note sulla corda quinta corda, quella del La.

A questo punto il più è fatto: guardando le corde numero 3 (Sol) e 4 (Re), si può notare che presentano le stesse note rispettivamente della corda 5 (La) e 6 (Mi) che abbiamo appena imparato, ma spostate a destra di due tasti, in pratica se vogliamo sapere quale nota è presente al settimo tasto della terza corda quella del Re basta che guardiamo due tasti prima e due corde prima ovvero al V tasto sulla corda Mi e il gioco è fatto.

La corda numero 2 (Si) presenta le note della corda 4 (Re) spostate di 3 tasti a destra invece che 2.

In pratica questo stratagemma non fa altro che fornire delle coordinate per trovare le ottave di una nota.

 

Relazioni tra le corde

Inoltre è utile aver presente anche queste altre relazioni tra le corde: tra due corde adiacenti passa una quarta. Se ad esempio si premono le corde 1 (Mi) e 2 (Si) all' ottavo tasto si ottengono le note Do, sulla corda Mi, e Sol, sulla corda Si: come appena enunciato, tra Sol e Do passa una quarta (il nostro Do è più acuto del Sol di una quarta) ma possiamo anche pensare che Sol sia la quinta, all'ottava sotto, del Do.

Questa cosa vale per tutte le corde meno che per la coppia Sol/Si, infatti tra queste due corde non passa una quarta ma una terza maggiore (una quarta - un semitono). Se ad esempio si preme la corda Sol al quinto tasto si ottiene la nota Do, per ottenere la sua quarta non di dovrà premere il quinto tasto della corda Si ma il sesto, uno in più rispetto a quello che si sarebbe potuto fare con qualsiasi altra coppia di corde adiacenti.

Un'altra considerazione che può essere d'aiuto e che, andare avanti di 4 tasti su una stessa corda provoca un salto di terza maggiore, e andare avanti di 5 tasti su una stessa corda equivale a un salto di quarta. Analogamente indietreggiare di 4 tasti lungo una corda equivale a un salto di terza maggiore discendente e indietreggiare di 5 tasti lungo una corda equivale a un salto di quarta discendente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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