Regole di vita musicale

I consigli e le riflessioni rivolte ai giovani studenti di musica del grande compositore Robert Schumann, un vero manifesto per musicisti e semplici appassionati di straordinaria profondità e attualità, tutto da leggere e meditare.

 

Schumann regole di vita musicale

Scritte da Robert Schumann nel 1848 per accompagnare il celebre Album per la gioventù, Le regole di vita musicale sono un compendio di aforismi e consigli per i giovani che intraprendono lo studio della musica e un prezioso condensato di riflessioni sull'arte e sulla vita.

Se ne ricava un vero e proprio manifesto che conserva una straordinaria attualità che continua a parlare con grande efficacia a tutti, in primo luogo, a studenti di musica, musicisti, docenti, semplici appassionati dell’arte protetta da Euterpe, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore l’arte in generale e la sua bellezza.

Una lettura da consumare tutta d’un fiato o da centellinare a piccole dosi, come tante perle di quotidiana saggezza.

 

L'educazione dell'orecchio è la cosa più importante. Esercitati da subito nel cercare di riconoscere le note e le tonalità. Prova ad individuare quali suoni producono le campane, i vetri delle finestre, il cùculo.

 

Devi suonare diligentemente le scale e gli studi di meccanica per le dita. Ci sono però molte persone che pensano facendo ciò di giungere ai più alti risultati e per questo si dedicano giornalmente per molte ore agli esercizi di meccanica fino alla loro vecchiaia. Questo è un po’ come sforzarsi ogni giorno di recitare l'alfabeto sempre più velocemente. Impiega il tempo in un modo migliore.

 

Sono state inventate le cosiddette "tastiere mute", provale per un po' allo scopo di renderti conto che non servono a nulla. Dai muti non si può imparare a parlare

 

Suona a tempo! Il modo di suonare di molti virtuosi è come l’incedere di un ubriaco. Non possono essere presi come modello.

 

Impara prima che puoi le leggi fondamentali dell'armonia.

 

Non temere parole quali: teoria, basso continuo, contrappunto, etc.; esse ti verranno incontro amichevolmente nel momento in cui tu farai altrettanto con loro.

 

Schumann regole di vita musicale

Non strimpellare mai! Suona sempre con tutta la tua attenzione e non interrompere mai un pezzo a metà.

 

Sono da considerarsi errori di uguale gravità sia il suonare velocemente che l’andare lenti.

 

Sforzati di suonare bene i pezzi facili; è molto meglio che eseguire in modo mediocre i pezzi difficili.

 

Devi preoccuparti che il tuo strumento sia sempre perfettamente accordato.

 

I tuoi pezzi non soltanto devi conoscerli con le dita, ma devi saperli cantare dentro di te, senza l’aiuto della tastiera. Coltiva ed esercita la tua immaginazione sino al punto di poter fissare nella memoria non solo la melodia di una composizione, ma anche la sua armonia.

 

Sforzati, anche se hai poca voce, di cantare leggendo a prima vista, senza l’aiuto dello strumento; aiuterai ad aumentare così la precisione del tuo orecchio. Se poi hai la fortuna di avere una bella voce sonora, non indugiare un solo momento a coltivarla, considerandola il più bel dono che il cielo ti ha dato.

 

Devi arrivare al punto di poter capire una musica alla sola lettura dello spartito.

 

Quando suoni, non preoccuparti di chi ti sta a sentire.

 

Suona sempre come se ci fosse un maestro ad ascoltarti.

 

Se qualcuno ti presenta una composizione per fartela suonare a prima vista, per prima cosa percorrila tutta con lo sguardo.

 

Se ti senti esausto alla fine della tua giornata di lavoro musicale, non costringerti a lavorare ancora. È meglio riposarsi che lavorare senza entusiasmo e freschezza.

 

Quando sarai più maturo, non suonare pezzi alla moda. Il tempo è prezioso. Avremmo bisogno di cento vite, se solo volessimo imparare tutto quello che di buono c'è già.

 

Schumann regole di vita musicale

Con dolci, biscotti e leccornie nessun fanciullo potrà mai diventare un uomo sano. Il cibo spirituale, come quello materiale, deve essere semplice e corroborante. I maestri ce ne hanno provvisto largamente: attieniti a ciò che ti viene da loro.

 

I brani virtuosistici cambiano con il tempo; la bravura ha valore soltanto quando serve a fini superiori.

 

Non devi in alcun modo contribuire a diffondere le composizioni brutte, anzi devi impegnarti a ostacolarne la circolazione.

 

Le composizioni brutte non devi suonarle e neppure, a meno che non ti costringano a farlo, ascoltarle.

 

Non cercare mai l'esecuzione di bravura, puntando sull'agilità e sul virtuosismo. In ogni pezzo tenta di produrre l'effetto che il compositore aveva in mente; di più non occorre; tutto ciò che va oltre è caricatura.

 

Devi considerare con vera ripugnanza la pratica di apportare qualsiasi cambiamento, anche minimo, così come ogni omissione o qualsiasi abbellimento alla moda, ai pezzi dei grandi musicisti. Sono questi i peggiori oltraggi che puoi fare all’arte.

 

Dovendo scegliere quali pezzi studiare, chiedi il parere di chi è più esperto; in questo modo risparmierai molto tempo.

 

A poco a poco devi arrivare a conoscere tutte le opere dei maggiori maestri.

 

Non ti far trarre in errore dagli applausi che riscuoto i cosiddetti Grandi virtuosi. Ricevere l’applauso degli artisti deve avere per te più importanza dell’applauso del grande pubblico.

 

Tutto ciò che di è moda passa e se trascorri i tuoi anni a coltivarlo sarai considerato un vanesio che nessuno tiene in considerazione.

 

Suonare molto in società porta più danni che vantaggio. Tieni in considerazione l'intelligenza e il gusto del tuo uditorio, ma non suonare mai qualcosa di cui nell’intimo tu abbia a vergognarti.

 

Non perdere mai un’occasione di suonare insieme con gli altri, in duo, in trio ecc.. servirà a darti scioltezza e slancio nel tuo modo di suonare. Accompagna spesso anche i cantanti.

 

Schumann regole di vita musicale

Se tutti volessero suonare da primo violino, non si riuscirebbe mai a mettere insieme una orchestra. Abbi, pertanto, rispetto di ogni musicista per il posto che occupa.

 

Ama il tuo strumento ma non cedere alla vanità di considerarlo lo strumento supremo e unico. Ricorda che ve ne sono altri e altrettanto belli. Ricordati che ci sono anche i cantanti e che il più alto aspetto della musica si ottiene nel coro e nell'orchestra.

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Man mano che cresci frequenta sempre di più le partiture e sempre meno i virtuosi.

 

Suona con tutto il tuo impegno le fughe dei grandi maestri, soprattutto quelle di J. S. Bach. Il “clavicembalo ben temperato” dovrebbe essere il tuo pane quotidiano. Allora diventerai senza dubbio un bravo musicista.

 

Cerca sempre fra i tuoi compagni quelli che sanno qualcosa in più di te.

 

Riposati dai tuoi studi musicali leggendo con attenzione buona letteratura. Vai all’aria aperta appena puoi!

 

Dai cantanti, uomini e donne, si possono imparare molte cose, ma non credere a tutto quel che ti dicono.

 

Anche al di là delle montagne ci sono persone, non credere di essere unico. Sii modesto! Ancora non hai inventato, né pensato nulla che non abbiano già inventato o pensato altri prima di te. E se così invece fosse, consideralo come un dono dell’Alto, che devi condividere con gli altri.

 

Per curarti rapidamente da ogni presunzione e vanità, è sufficiente dedicarti allo studio della storia della musica, accompagnato con l'ascolto dal vivo delle opere dei maestri di diverse epoche.

 

Un bel libro sulla musica è “Sulla purezza dell’arte musicale” di Thibaut. Leggilo spesso quando sarai più maturo.

 

Se passi davanti a una chiesa e senti suonare un organo, entra e mettiti a ascoltare. Se poi hai fortuna tu stesso di metterti seduto ad un organo, prova la tastiera con le tue piccole dite e rimarrai stupito dinanzi a quell’ immane potenza musicale.

 

Schumann regole di vita musicale

Non perdere l’occasione di esercitarti sull’organo: non c’è alcuno strumento che sappia vendicarsi con tanta efficacia di tutto quello che può esserci di impuro e impreciso sia nella musica che nel modo di eseguirla.

 

Cerca di cantare in coro, soprattutto nelle voci medie. Questo ti renderà musicale.

 

Ma che cosa significa essere musicali? Non lo sarai certamente, se tieni gli occhi fissi ansiosamente sulle note, proseguendo faticosamente in questo modo fino alla fine del pezzo; non lo sarai certamente, se ti blocchi e non sai andare avanti, perché magari qualcuno ti ha voltato due pagine insieme. Lo sei invece senz’altro se riesci in qualche modo a intuire che cosa troverai più avanti in un nuovo pezzo che stai leggendo o se sai a memoria che cosa ti aspetta in un pezzo che già conosci, in poche parole, se hai la musica non soltanto nelle dita, ma nella testa e nel cuore.

 

Ma come si diventa musicali? Caro ragazzo, la cosa più importante, come sempre, viene dall’Alto e consiste nella precisione dell’orecchio e nella prontezza del percepire. Ma questa predisposizione può essere ugualmente sviluppata e rafforzata. E certamente non ci riuscirai se ti rinchiudi per giorni interi, come un  eremita, a suonare meccanicamente un po’ di studi; ci riuscirai senz’altro, invece, se ti terrai in un continuo, vivo rapporto con le molteplici realtà della musica, e soprattutto se ti farai una buona pratica di coro e di orchestra.

 

Fatti presto un’idea precisa dell’estensione della voce umana nei suoi quattro registri fondamentali; studiali soprattutto quando ascolti dei cori, tenta di scoprire in quali intervalli essi raggiungono la loro massima forza e in quali altri possono essere usati con effetti più morbidi e delicati.

 

Ascolta sempre con attenzione tutti i canti popolari; sono una miniera delle melodie più belle e ti permettono di dare uno sguardo al carattere delle varie nazioni.

 

Esercitati sin dall’inizio a leggere nelle chiavi antiche. Altrimenti tanti tesori del passato resteranno per te indecifrabili.

 

Osserva sin dall’inizio il suono e il carattere dei vari strumenti; cerca di imprimerti nell’orecchio il loro timbro peculiare.

 

Non perdere mai l’occasione di ascoltare una buona opera.

 

Venera l’antico ma accogli il nuovo con tutto il tuo cuore. Non nutrire pregiudizi verso nomi che non hai mai sentito.

 

Schumann regole di vita musicale

Non giudicare una composizione al primo ascolto; ciò che ti piace in un primo momento non è sempre il meglio. I maestri vanno studiati. Molte cose diventeranno chiare soltanto quando sarai nel pieno della maturità.

 

Quando dai giudizi su delle composizioni, distingui bene se appartengono all’arte o hanno come finalità l’intrattenimento dilettantistico. Alle prime riserva tutto il tuo appoggio, alle altre non dedicare neanche la tua irritazione.

 

“Melodia” è il grido di battaglia dei dilettanti ed è vero che una musica senza melodia non è musica. Devi intendere correttamente che cosa intendono quelli per “melodia”: per loro le uniche melodie sono quelle facili da ricordare, con un andamento ritmico piacevole. Ma ci sono melodie di ben altro genere, e ti basterà aprire Bach, Mozart, Beethoven perché ti vengano incontro nelle loro mille varietà: sicché si può sperare che presto ti verrà a noia la misera uniformità delle altre melodie, in particolare di quelle dei recenti melodrammi italiani.

 

Se ti metti al pianoforte cercando di costruire delle piccole melodie, è già una bella cosa; ma se un giorno quelle melodie ti verranno da sole, senza bisogno del pianoforte, rallegrati ancora di più, perché vuol dire che sta migliorando il tuo senso interno della musica. Le dita devono fare quel che la testa vuole, non il contrario.

 

Se cominci a comporre, sviluppa tutto nella tua testa. Solo quando avrai in mente un pezzo compiuto, provalo sullo strumento. Se la tua musica è venuta dall’intimo e così l’hai sentita, avrà sugli altri lo stesso effetto.

 

Se il cielo ti ha donato una fantasia vivace, ti capiterà spesso di sedere per ore al pianoforte come incantato e di voler esprimere il tuo mondo interno in armonie. Ti sentirai preso misteriosamente in un cerchio magico anche se forse non ti è ancora chiaro il regno dell'armonia. Queste sono le ore felici della gioventù. Al tempo stesso, fai attenzione nell’abbandonarti troppo spesso a un talento che ti spinge a sperperare forze e tempo inseguendo una sorte di gioco di ombre cinesi. Il controllo della forma, la capacità di articolarla si possono raggiungere soltanto grazie al preciso segno delle note e della scrittura. Preoccupati perciò più di scrivere che di improvvisare.

 

Acquisisci buone nozioni di direzione e osserva spesso i buoni direttori d’orchestra: permettiti pure di dirigere in segreto insieme a loro. Ti darà chiarezza.

 

Sii esperto della vita, come anche delle altri arti e scienze.

Schumann regole di vita musicale

Le leggi della morale sono anche le leggi dell’arte. Applicazione e perseveranza ti consentiranno di ascendere sempre più in alto.

 

Da una libbra di ferro, di pochi centesimi, si possono ricavare migliaia di molle da orologio, che valgono centomila volte di più. Quella libbra che hai avuto da Dio devi saperla mettere a frutto fedelmente.

 

Senza entusiasmo nulla riesce bene nell’arte.

 

L’arte non è fatta per acquisire ricchezze. Cerca soltanto di diventare un artista sempre più grande; tutto il resto verrà da sé.

 

Soltanto quando la forma di una composizione ti sarà realmente chiara, anche il suo spirito diventerà chiaro.

 

Forse è vero che soltanto il genio può capire totalmente il genio.

 

Secondo alcuni il musicista perfetto è colui che è in grado di vedersi davanti agli occhi, come in partitura, un pezzo per orchestra, anche molto complesso, ascoltato per la prima volta. Questo è il punto supremo che possiamo pensare.

 

Lo studio è senza fine.

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