“A life in music” primo mobile game prodotto da un teatro d’opera

“A life in music” mobile game prodotto da un teatro d’opera

Lui è Antonio. Ha 18 anni, è impacciato, esile e introverso, cammina con le spalle ricurve quasi nascosto dietro un paio di grandi occhiali. Vive abbracciato dall’affetto del padre e dalle coccole del cane Lulù. Nella sua camera il pianoforte dove suona e compone e un poster di Giuseppe Verdi sulla parete. La musica è tutto il suo mondo. Quella di Verdi gli cambierà la vita.

Lei è Silvia. Ha 19 anni, è bella, solare, estroversa, suona in una band Indie rock e dopo il diploma vorrebbe iscriversi al Conservatorio. Vive in una grande casa piena di mobili antichi in compagnia di un gatto mentre i suoi genitori sono sempre via per lavoro. La musica di Giuseppe Verdi le cambierà la vita.

Ogni storia ha la sua colonna sonora. Antonio e Silvia, così diversi eppure così vicini, stanno per comporre la loro. La musica li unirà?

Vengono presentati così i due protagonisti del primo mobile game prodotto da un teatro d’opera. Si tratta di un’originale operazione promossa dal Teatro Regio di Parma e ha l’intenzione di fornire uno strumento nuovo e accessibile, soprattutto alle giovani generazione, per approcciarsi e approfondire la conoscenza del teatro d’opera e della musica verdiana, in particolare, vero nume tutelare del teatro.

Il duplice obiettivo di far conoscere la musica di Giuseppe Verdi e i luoghi che gli furono cari e conquistare un pubblico di giovani in Italia ma anche fuori, viene intelligentemente perseguito affidandosi ad uno strumento come il video gioco, che rappresenta un medium culturale della modernità capace di portare nuova creatività ed energie anche in un ambito come quello della formazione e della conoscenza.

I dati, a riguardo, sono più che eloquenti se è vero che il 91% dei ragazzi e ragazze in età scolare tra i 2 ed i 17 anni utilizza i giochi elettronici. L’adozione dei video-giochi in maniera così forte e partecipativa da parte delle nuove generazioni dei Millenials e Touchè un comportamento che induce, giustamente, le istituzioni culturali a prendere in considerazione queste modalità di approccio nei confronti dei nuovi pubblici di riferimento. L’aspetto partecipativo del giocoinsieme al processo decisionale legato ad ogni interazione del gioco medesimo associato al learning by doingrappresentano potenti alleati del processo di apprendimento e di diffusione delle conoscenze.

A partire da questa consapevolezza, il teatro Regio di Parma - primo a farlo - ha deciso di lanciare“A life in music”, gioco per smartphone e tablet, sia Apple sia Android, che si potrà scaricare gratuitamente dal 1 marzo.

Commissionato dal Festival Verdi a TuoMuseo, il gioco segue le avventure dei due giovani Antonio e Silvia che abbiamo citato all’inizio, il primo aspirante compositore e pianista, e la seconda, aspirante cantante. Il percorso ideato dalla società milanese si svolge idealmente lungo dieci anni (il finale verrà rilasciato il prossimo 9 aprile) eporterà i due protagonisti a visitare i luoghi verdiani, dal teatro Regio appunto a Villa Verdi a Sant'Agata, e consentirà di ascoltare nove famosi brani del genio di Busseto (dal 'Va', pensiero' del Nabucco, al 'Balen del suo sorriso' del Trovatore) oltre a 19 tracce musicali originali.

Questa interessante operazione del Teatro Regio, oltre a fornire un illuminante esempio delle nuove forme di fruizione dei contenuti culturali, ribadisce, ancora una volta, la sempiterna attualità della musica verdiana formidabile racconto di drammi, passioni e sentimenti umani in cui continueremo sempre a riconoscerci.

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