Il mito dei Queen in 22 curiosità

Ricorreva proprio ieri il decennale della prematura scomparsa di uno dei più grandi performer della storia del rock: Freddie Mercury. Mercury e i Queen sono stati la colonna sonora della vita di molti. Per omaggiare il grande cantante il suo storico gruppo abbiamo raccolto qui una serie di curiosità che ne raccontano il mito.

 

Lo stemma del gruppo, conosciuto come "Queen Crest" e stato disegnato dallo stesso Mercury – diplomato all’Ealing Art College di Londra – poco prima dell’uscita del primo album. Le figure incluse nello stemma rappresentano i segni zodiacali dei quattro componenti della band: i due leoni identificano Taylor e Deacon; il granchio raffigura il cancro, segno di May; le due fate bianche simboleggiano infine il segno zodiacale di Mercury, la vergine.

Roger Taylor ha scritto quattro tracce per la band: Radio Ga Ga del 1984,  A Kind of Magic del 1986, The Invisible Man  del  1989 e la traccia del 1991 These are the Days of our Lives.

Il legno utilizzato per costruire il manico della chitarra di Brian May, a quanto pare, è stato ricavato da una mensola di un vecchio caminetto, i cui buchi da tarli sono stati ricoperti con dello stucco. La tastiera, invece, è in quercia (i May non potevano permettersi una tastiera in ebano).

Under Pressure, una delle canzoni più note e amate della band, nacque nel 1981, da una collaborazione tra i Queen e David Bowie che non fu affatto pianificata a tavolino, ma nacque per caso, spontaneamente. Bowie era semplicemente in studio in quel momento e decise di farsi coinvolgere. David Bowie scelse anche il titolo della canzone, che in origine era stata chiamata People on the Streets.

Mercury, a partire da quando aveva nove anni, seguì dei corsi di pianoforte in India, e più tardi, con il suo trasferimento a Londra, iniziò a suonare la chitarra, cominciando poi, a partire dagli anni Ottanta, a fare grande uso di sintetizzatori in studio di registrazione. Il frontman, però, non si considerò mai un ottimo musicista, temendo anche per alcuni anni l'esecuzione live di Bohemian Rhapsody a causa del gran numero di accordi presenti nel brano.

La hit Thank God It’s Christmas è stata pubblicata nel 1984 e non ha mai fatto parte di nessun album dei Queen dell'epoca.

Il cortile di casa di Roger Taylor compare nel video musicale di We Will Rock You, così come nel successo del 1977 Spread Your Wings.  Entrambi i video sono stati effettivamente girati lì.

Freddie Mercury nacque a Zanzibar e trascorse gran parte dell'adolescenza in India e, dopo aver fatto ritorno sull'isola africana, nel 1964 dovette nuovamente trasferirsi, spostandosi con la famiglia in Gran Bretagna per via della rivoluzione di Zanzibar. I Bulsara si stabilirono in una casa a Feltham, nel Middlesex, nei pressi dell'aeroporto di Heathrow, nella periferia sud-ovest di Londra.

Sebbene probabilmente non fosse un grande mercato per i Queen, negli Stati Uniti nel 2004 avevano già venduto l'incredibile cifra di 34,5 milioni di album.

Nel 2001, insieme a artisti del calibro di Michael Jackson e Aerosmith, i Queen sono stati inseriti nella Rock And Roll Hall Of Fame.

Nel 1981 i Queen, a Buenos Aires, stabilirono un nuovo record per il maggior numero di persone in un singolo concerto con ben 300.000 fan accorsi ad ascoltarli.

Paul Rogers si unì ai Queen come sostituto del cantante nel 2005 nel tour Queen + Paul Rodgers.

Istituito nel 1973, l'International Queen Fan Club è ufficialmente riconosciuto dal Guinness World Record come il fan club più longevo al mondo.

Freddie era un grande amante degli animali e amava i suoi gatti più di ogni altra cosa. Tom, Jerry, Oscar, Tiffany, Delilah, Goliath, Miko, Romeo e Lily trascorrevano il tempo con lui ovunque si trovasse, in particolare facendogli compagnia sul suo letto. Quando era in tour con i Queen, Mercury telefonava sempre a Londra per parlare con ognuno di loro. Nel 1985 il cantante dedicò il suo primo album da solista Mr Bad Guy “al mio gatto Jerry – ma anche a Tom, Oscar e Tiffany e a tutti gli amanti dei gatti in giro per il mondo – al diavolo gli altri”.

I titoli degli album A Night at the Opera del 1975 e di Day at the Races del 1976 sono entrambi ispirati ai titoli di altrettanti film dei fratelli Marx del 1935 e del 1937.

I Queen sono uno dei pochi gruppi ad apparire su un francobollo, nel 1999 la Royal Mail decise di rilasciare francobolli che ritraevano Freddie Mercury sul palco.

Nel 2002 Bohemian Rhapsody è stato votato come la hit preferita di tutti i tempi del Regno Unito in un sondaggio condotto dal Guinness World Records.

Contrariamente a quanto mostrato nel film biografico Bohemian Rhapsody, Freddie non sapeva di avere l'HIV prima del Live Aid. Scoprì di aver contratto la malattia tra il 1986-87, anche se non esistono certezze sulla data esatta.

Nel 2006 Queen Greatest Hits è diventato l'album più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito, come dimostrato da una statistica della Official UK Charts Company, battendo artisti del calibro di The Beatles e Oasis.

Un marchio di fabbrica delle esibizioni di Freddie era l'asta del microfono senza base, divenuto parte integrante della sua presenza scenica e dei suoi movimenti iconici. Questa invenzione è nata per caso, senza alcuna volontà da parte dell’artista inglese originario di Zanzibar. In pratica, durante uno dei primi concerti dei Queen il supporto del microfono si ruppe. All’inizio, l’evento mise in difficoltà Freddie e la sua band. Avrebbero dovuto sostituire l’asta per continuare la performance senza alcun intoppo, ma fu proprio qui che Mercury ebbe quel lampo di genio che fece svoltare la sua carriera. Infatti, il performer decise di continuare a cantare come se non fosse accaduto proprio nulla.

John Deacon è stato, in realtà, l'ultimo di una lunga serie di bassisti che i Queen hanno provato, incluso Douglas Bogie. Si è unito al gruppo nel 1971 ed è ovviamente il bassista più famoso e più longevo che abbiano avuto.

Dalla nascita dei Queen nel 1970 alla pubblicazione del loro primo album omonimo passarono tre anni. Un periodo di formazione per la band creata da Brian May e Roger Taylor, che cambiarono nome, da Smile a Queen, con l’arrivo di Freddie Mercury.

 

 

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