Accordatore chitarra

accordatore chitarra

Parlando di accordatore chitarra in un precedente articolo abbiamo detto che può essere digitale o analogico. L’accordatore chitarra analogico è il diapason, come abbiamo visto, e ne abbiamo illustrato modalità di impiego nell’accordatura standard.

 

In questo articolo ci soffermeremo in maniera più puntuale sulle modalità di utilizzo dell’accordatore chitarra elettronico. L’accordatore chitarra elettronico può essere utilizzato semplicemente avvicinando il dispositivo alla chitarra sfruttando il microfono interno di cui è provvisto, una modalità che, per quanto più immediata e semplice, presenta lo svantaggio di essere meno puntuale e inevitabilmente esposta al rischio di interferenze prodotte da rumori e vibrazioni presenti nell’ambiente. Per una accordatura più precisa e attendibile è consigliabile utilizzare un accordatore chitarra elettronico che consenta di collegare lo strumento attraverso un apposito cavo.

 

Si possono distinguere, poi, due tipologie di accordatore chitarra una caratterizzata dalla presenza di un selettore che permette di scegliere la corda da accordare ad esempio quella del Re, l’altra che è in grado di percepire automaticamente la nota emessa. Per utilizzare questa funzione occorrerà suonare la corda a vuoto cioè senza premere nessun tasto sulla tastiera. Sul display dell’accordatore chitarra bisogna controllare che appaia la lettera corrispondente secondo la notazione internazionale (A=LA, B=Si, C=Do, D=Re, E=Mi, F=Fa, G=Sol) alla corda che stiamo accordando. La maggior parte dei frequenzimetri si avvalgono di un indicatore a lancetta la cui posizione nel quadrante occorrerà verificare, sapendo che se si presenta spostata versa la sinistra rispetto al centro indicherà la necessità di aumentare la tensione delle corde per ottenere un tono più alto, al contrario se si posizione sulla destra sarà necessario allentare la tensione della corda. L’accordatura ottimale verrà indicata dalla lancetta dall’accordatore chitarra posizionata al centro del display.

 

Esiste anche la funzione dell’accordatura assoluta, o accordatura del La a 440 Hz, che, tra l’altro, è anche la nota emessa dal diapason. Grazie a questa funzione si può ottenere una accordatura che consente di armonizzare la chitarra con tutte le altre componenti di un band.

 

Si deve chiare a questo punto che, pur semplificando di molto la procedura dell’intonazione delle corde, l’accordatore chitarra non può esimere da una conoscenza anche generica dell’altezza della nota che si deve andare a suonare. Si tratta pur sempre di una macchina e potrebbe incappare nell’errore di individuare una nota perfettamente intonata ma distante rispetto a quella di cui si ha bisogno.

 

Le caratteristiche pratiche che un buon accordatore chitarra deve possedere sono innanzitutto un display chiaro e ben leggibile, velocità e affidabilità anche in ambienti rumorosi, una struttura realizzata in materiali resistente e leggero per agevolare il trasporto, facilità di consultazione e gestione. Generalmente questo strumento funziona con una pila da 9 volt oppure con due pile di tipo AA. 

 

Venendo alla questione prezzi, per un accordatore chitarra esistono sul mercato varie fasce di prezzo che partono da dispositivi molto economici salendo verso quelli più professionali. È consigliabile, anche per chi è alle prime armi, evitare un accordatore chitarra eccessivamente a buon mercato, anche perché con un piccolo sforzo economico in più si potrà avere uno strumento per l’accordatura molto più affidabile e performante.

 

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