Le posizioni melodiche

Nella stesura degli accordi le note caratteristiche si possono disporre in vari modi, in particolare, in funzione di quale nota dell’accordo avremmo posto all'esterno (all'acuto) avremo le diverse posizioni melodiche. In questa lezione approfondiamo questo concetto basilare dell’armonia.

 

posizioni melodiche

Abbiamo visto come gli accordi possono essere sia di 3 suoni (triadi) che di 4 (quadriadi).

Andiamo ad analizzare i singoli suoni che li compongono:

- nelle Triadi la nota più grave (il I grado) funge da basso e viene chiamata fondamentale appunto perché determina il nome della tonalità ed il suono al quale tutti gli altri suoni degli altri accordi della tonalità prima o poi convergeranno (es: nell'accordo di Do maggiore, Do/Mi/Sol, il Do è la fondamentale, o basso fondamentale);

- il secondo suono (il III grado della scala di riferimento) è importantissimo perché senza quello non capiremmo se l'accordo è maggiore o minore, visto che l'intervallo di 3ª è l'unico che rimane invariato nelle varie tipologie di scale minori e quindi è l'unico che può dirci se l'accordo è, per esempio, Do maggiore o Do minore (Do/Mi/Sol - Do/Mib/Sol);

- il terzo suono identifica il V grado della scala ed è anch'esso importantissimo perché su questo grado si costruirà l'accordo di 7ª di dominante (vedi la lezione sugli accordi di settima) che sarà quell'accordo che useremo quando vorremo chiudere, o un fraseggio musicale, o l'intero brano (lo vedremo meglio nella lezione sulle cadenze): esempio: Do maggiore, Do/Mi/Sol, il Sol è la sua 5ª giusta, ovvero si trova sia sulla scala di Do maggiore che sulla scala di Do minore.

Ricordiamo anche che, in natura, ogni singolo suono ha in sé anche la propria 5ª nel senso che, se si fa vibrare un corpo e si produce un suono qualsiasi, dopo qualche secondo, anche ad orecchio nudo (!), si percepirà in simultanea il suono che corrisponde al suo intervallo di 5ª giusta, (sono i famosi suoni armonici)!

- il quarto suono (se abbiamo a che fare con una quadriade) è il VII grado della scala di riferimento della nota e come per il III grado può essere o maggiore o minore; come abbiamo già detto, questo inserimento rende l'accordo di base, da stabile ad instabile (se si aggiunge la 7ª negli accordi perfetti maggiori e minori che sono la maggioranza) perché tutti gli accordi di 7ª (le quadriadi) sono per definizione instabili visto che danno la sensazione di dover risolvere verso qualcos'altro.

Esempio: l'accordo di 7ª di dominante in Do maggiore è: Sol/Si/Re/Fa, dove il Fa trasforma l'accordo di base che era perfetto maggiore in un altro accordo in cui la caratteristica principale è la sensazione che debba risolvere verso qualcos'altro, che in questo caso, per regola, è Do maggiore (contiene tutte e due le sensibili: quella tonale, il Si, che risolverà salendo sul successivo Do e quella modale, il Fa, che risolverà scendendo sul precedente Mi).

 

Le posizioni melodiche

L'orecchio umano tende a percepire meglio il suono più acuto ed il suono più grave in un insieme di suoni, quindi, visto che gli accordi sono un insieme di suoni, sarà molto importante sapere quali suoni sistemare nella posizione più acuta e in quella più grave.

Ora vediamo per quanto riguarda l'acuto: se al pianoforte suonassimo l'accordo di Do maggiore (formato dalle note Do/Mi/Sol) avremmo differenti sensazioni in funzione di quale nota delle 3 avremmo posto all'esterno (all'acuto);

vediamo le varie combinazioni:

Esempio in Do maggiore

posizioni melodiche

Si dice quindi che un accordo sta:

- nella 1ª posizione melodica quando ha all'acuto la fondamentale;

- nella 2ª posizione melodica quando ha all'acuto la 3ª;

- nella 3ª posizione melodica quando ha all'acuto la 5ª;

 

Quando si legge perciò un accordo in funzione della successione degli intervalli di 3ª (Do-Mi-Sol), lo si sta leggendo nella 3ª posizione melodica.

In generale si può dire che la 1ª posizione melodica si suole utilizzarla nell'accordo finale di un fraseggio e soprattutto nell'accordo finale del brano intero appunto perché' la fondamentale all'acuto dà una netta sensazione di stasi.

Le altre 2 posizioni invece potrebbero presagire un seguito musicale e risultano quasi come impercettibilmente sospese (ricordiamo comunque che nell'esempio, Do maggiore è un accordo consonante, ovvero dà sempre una sensazione di stabilità a prescindere);

Se invece di una triade avessimo una quadriade avremmo anche la 4ª posizione melodica, dove all'acuto ci sarebbe la 7ª:

Esempio in Do7

posizioni melodiche

Quindi le posizioni melodiche aumentano con l'aumentare dei suoni dell'accordo. Quanto fin qui detto sulle posizioni melodiche ovviamente è applicabile anche ad un accordo minore (o aumentato o diminuito).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte articolo: https://corsodimusica.jimdofree.com/seconda-parte-corso/posizioni-melodi...

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