L'accordatura in Drop D

In questa lezione vediamo da vicino in cosa consiste l’accordatura in Drop D, le sue caratteristiche principali che ne hanno fatto una delle accordature alternative più diffuse, soprattutto nel’hard rock e nel metal.

Accordatura in Drop D

L'accordatura in Dro D è una delle accordature alternative della chitarra più diffuse. Il nome di questa particolare accordatura si deve al fatto che per ottenerla si deve abbassare di un intero tono o due semitoni da Mi a Re (in inglese da E a D) la sesta corda, lasciando invariate, rispetto all’accordatura standard, tutte le altre corde. Quindi si avrà la seguente accordatura: DADGBE. Traducendo dall’inglese avremo:

Sesta corda: Re

Quinta corda: La

Quarta corda: Re

Terza corda: Sol

Seconda corda: Si

Prima corda: Mi

L'accordatura in Drop D di accordatura viene indicata all’inizio della partitura, sopra la chiave di violino, per mezzo di un cerchio che reca all’interno il numero 6 (ad indicare la sesta corda) seguito dal segno uguale e la scritta D o Re. Questa accordatura consente di eseguire power chord con facilità rendendo più veloci le transizioni tra un power chord e l’altro e conferisce alla chitarra un tono più cupo e scuro. Per quanto storicamente le origini del Dro D siano da rintracciarsi nel blues, i generi che più largamente ne fanno uso sono l'hard rock e il metal, proprio per le caratteristiche appena ricordate.

Tra i tanti celebri brani che presentano l’accordatura in Dro D si possono ricordare Moby Dick dei Led Zeppelin I want you dei Beatles, Black Hole Sun dei Soundgarden, Run Like Hell dei Pink Floyd e tantissimi brani dei Rage Against The Machine e dei Tool.

 

Alcuni esercizi

La prima cosa da fare per prendere confidenza con questa accordatura consiste nel memorizzare le note sulla sesta corda, tenendo presente che le note dell’accordatura standard ora sono spostate di due tasti avanti.

Successivamente ci si può concentrare sui power chord. Nel caso dell’accordatura in Drop D le tre corde basse, costituendo la tonica, la quinta e l’ottava, formano un power chord di Re, se suonate insieme.

Per eseguire gli altri power chord, è necessario identificare sulla sesta corda la nota dell’accordo che si intende suonare e posizionare sul relativo tasto un mini barrè per premere i tre bassi. Come è si può vedere, i power chord con la fondamentale sulla sesta corda risultano di più semplice esecuzione, in quanto le tre note tonica, quinta e ottava si troveranno sullo stesso tasto. Un altro indubbio vantaggio offerta da questa accordatura è rappresentato dalla possibilità di prendere due accordi, come il Re con le tre corde a vuoto e il Mib al primo tasto, che si trovano al di sotto del limite fisico dell’accordatura standard.

Applicando i power chord alla Scala Blues di Re, è possibile ottenere una sonorità estremamente interessante. In questo caso, non bisognerà fare altro, che spostare il primo dito sulle relative note della scala: RE a vuoto, Fa, Sol, Sol#, La, Do.

Infine, si può provare a suonare un breve motivo sulla terza corda, tenendo fisso un pedale di power chord di Re.

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