Scale chitarra

La conoscenza e l’esercizio sulle principali scale chitarra come la scala maggiore, la scala minore naturale, la scala minore melodica e la scala minore armonica è un primo importante passo per maturare consapevolezza sul piano teorico delle strutture musicali e sul piano pratico per acquisire scioltezza d’esecuzione e conoscenza della tastiera della chitarra.

 

scale chitarra

L’esercizio sulle scale chitarra, per quanto possa essere considerato noioso e meccanico, costituisce un aspetto basilare per l’acquisizione di una tecnica di esecuzione che vada al di là del solito recinto dei quattro accordi che solitamente utilizzano tutti per strimpellare lo strumento e consente di capire la struttura musicale che si cela dietro i diversi brani oltre a favorire una maggiore confidenza con la tastiera e l’acquisizione della necessaria scioltezza e agilità delle dita.

Per esercitarsi sulle scale chitarre si può fare ricorso a due tipologie di diteggiatura: la diteggiatura in posizione stretta e la diteggiatura in posizione lata. Le prime diteggiature che si imparano e su cui ci si esercita sono quelle in posizione stretta perché sono più facili da eseguire in quanto richiedono una minore estensione delle dita e un minore sforzo della mano.

Le scale chitarra che andremo a vedere sono tutte costituite da sette note, vengono definite in termini più specifici eptatoniche intendendo con questo temine, per l’appunto, una scala musicale che ha sette gradi per ottava.

In questo articolo forniamo una illustrazione sulla struttura fondamentale di queste scale, ricordando che un aspetto essenziale per arrivare comprenderne fino in fondo e realmente tutti gli aspetti di colore, le diverse sfumature, morbidezza, spigolosità, è eseguirle praticamente in maniera ripetuta e continuativa. È bene ribadirlo anche in questa sede, nella pratica musicale, l’esercizio costante è uno degli aspetti imprescindibili e irrinunciabili, che accompagnano e rendono più perspicue anche le nozioni teoriche come quelle che andremo ad illustrare. Una volta memorizzate le diteggiature, infatti, con ogni probabilità risulteranno più chiare anche le spiegazioni fornite di seguito.

Un utilissimo supporto pratico alle presente illustrazione delle scale chitarra, che costituisce anche un prezioso aiuto per l’esercitazione sullo strumento, è l’infografica realizzata da Luca Ricatti e che è possibile reperire qui.

 

scale chitarra

Scale chitarre: scala maggiore

 

La struttura di una scala maggiore, che è un po’ la base di tutta la musica che ascoltiamo normalmente è la seguente:

X      T       T      1/2T       T       T        T        1/2T

X = Tonica Della Scala, T = Tono, 1/2T = semitono

Come detto in precedenza, una scala eptatonica come nel nostro caso è costituita da sette suoni ognuno dei quali costituisce un grado, la prima nota è il primo grado, la seconda il secondo e così via. I singoli gradi possono essere maggiori o minori ad eccezione del primo, del quarto e dell’ottavo grado che poi è la stessa nota del primo grado (ricordiamo: DO-re-mi-fa-sol-la-si-DO). Questi gradi che fanno eccezione sono detti gradi giusti.

Nel caso della scala maggiore, come è facile capire, tutti gradi sono maggiori o giusti.

Gli intervalli della scala chitarra in questo caso sono i seguenti: Tonica, 2ª maggiore, 3ª maggiore, 4ª giusta, 5ª giusta, 6ª maggiore, 7ª maggiore.

 

scale chitarra

Scale chitarre: scala minore naturale

 

La scala minore naturale viene anche detta “relativaminore poiché costruita sul sesto grado della scala maggiore di cui mantiene le alterazioni. Sostanzialmente si tratta di una scala che utilizza le stesse note della scala maggiore relativa, cominciando dal sesto grado di quest’ultima. In questo caso avremo 6°– 7° – 1° – 2° – 3° – 4° – 5° grado. Trattandosi di una scala minore presenta dei gradi minori e precisamente il grado, il grado e il grado. Per tradurre in pratica il significato di grado minore è sufficiente dire che esso si colloca un tasto indietro rispetto al grado maggiore. Utilizzando, ad esempio, la scala di La si può osservare che mentre il terzo grado maggiore di questa corda si trova sul quarto tasto, il relativo terzo grado minore si colloca sul terzo tasto della medesima.

Gli intervalli in questo caso sono: Tonica, Tonica, 2ª maggiore, 3ª minore, 4ª giusta, 5ª giusta, 6ª minore, 7ª minore.

A proposito di scale minori, è utile sottolineare che requisito essenziale e invariabile per avere una scala minore è che il terzo grado di detta scala sia effettivamente minore (lo vedremo nel caso della scala minore melodica), mentre tutti gli altri possono anche essere maggiori.

 

Scale chitarra: scala minore melodica

 

La scala minore melodica è una scala diatonica che si differenzia rispetto alla scala minore naturale poiché prevede il e grado alzati di un semitono. Si tratta di una scala che sostanzialmente conserva la stessa “melodicità” della scala maggiore da cui si differenzia solo per la nota modale minore al terzo grado.

Gli intervalli in questo saranno infatti: Tonica, 2ª maggiore, 3ª minore, 4ª giusta, 5ª giusta, 6ª maggiore, 7ª maggiore.

 

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Scale chitarra: scala minore armonica

 

Per avere una scala minore armonica basta sostituire al settimo grado minore della scala minore naturale un grado maggiore. Nel caso di questa scala avremo i seguenti intervalli: Tonica, 2ª maggiore, 3ª minore, 4ª giusta, 5ª giusta, 6ª minore, 7ª maggiore.

 

Queste le nozioni relative alla struttura delle principali scale chitarra a partire dalle quali è possibile, anche grazie all’infografica, cominciare ad esercitarsi e memorizzare le diteggiature. Importante, soprattutto in fase iniziale, non preoccuparsi della velocità dell’esecuzione ma dell’accuratezza e della precisione dei movimenti.

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