“Lucio Dalla Legacy Edition”

Per celebrare i quarant’anni del capolavoro del cantautore bolognese è uscito lo scorso 25 ottobre “Lucio Dalla Legacy Edition”, lanciato dal video dell’inedito “Angeli”, curato dal fumettista Alessandro Baronciani.

 

Lucio Dalla

L’album capolavoro

 

Lucio Dalla” è probabilmente l’album capolavoro del cantautore bolognese. Attraverso nove memorabili definisce uno dei migliori esiti del cantautorato italiano. Fresco della separazione artistica con Roberto Roversi, Dalla si cimenta per la prima volta con la scrittura dei suoi testi esibendo una miracolosa vena tra sensibile e fantasiosa che mette insieme in maniera originale idealismo politico e sentimenti, eccentricità e humour. Dal punto di vista musicale, il lavoro presenta una cura e un’attenzione inedita rispetto alla coeva produzione cantautoriale segnando l’apice di quello che la critica ha avuto modo di definire “Dalla-sound”: un suono compatto, forte, con un carattere unico e riconoscibile.

Lo stile è quello della ballata pop con non poche variazioni di ritmo e incursioni blues e rock. Una miscela sapiente e originalissima di soft rock di derivazione inglese, spontaneità soul e tradizione mediterranea. Protagonista inedita per Dalla, che aveva preferito rimarcare la sua formazione jazz, la chitarra, più elettrica che acustica.

Il lavoro in studio di questo album è stato ricordato recentemente da Alessandro Colombini produttore del disco: “chiesi fin dal primo disco di essere il produttore unico e guidare io i lavori. Mi chiamò Melis della RCA in persona. Registrammo tutto a Carimate che era lo studio più nuovo a disposizione. Devo dire che sorprendentemente, pur essendo un carattere forte, Dalla si lasciò guidare, si preoccupò di fare il suo lavoro di artista, ed è stato tra tutti quelli con cui ho lavorato il più disciplinato. Per esempio a Lucio non erano mai piaciute le chitarre ma con me sono ovunque nelle canzoni, se ne innamorò. Durante le registrazioni non ascoltavamo niente che ci potesse ispirare perché eravamo già pieni di musica ed eccitati dalla creazione. Dalla era molto ispirato, mi portò una canzone con un testo che ritenevo banale e glielo dissi. Durante la notte riscrisse le parole da capo e così nacque “Anna e Marco”, un capolavoro senza tempo”.

Lucio Dalla

Non solo Anna e Marco, tutti i testi di questo disco rappresentano un prodigioso esempio di poesia intensa e spontanea che sembra sgorgare dalla fantasia di Lucio di getto servendosi di un singolare impasto fatto di lingua colta, dialetto e gergo parlato. Ciò che caratterizza i testi di Dalla rispetto ai suoi colleghi è il mantenersi costantemente al di qua di ogni lirismo aulico e tono letterario, la sua è una poesia diretta e passionale che nasce dal quotidiano pur accendendosi di continui lampi visionari. Un lessico semplice e immediato reso poetico dall’accostamento inedito e spiazzante, dall’immagine usuale rivestita dallo sguardo eccentrico del genio.  “Quello che dicono le mie canzoni potrebbe dirlo anche mia zia”, amava ripetere il cantautore, sottolineando un’intenzione di poetica, tradotta in versi perfettamente comprensibili ma mai scontati e banali.

 

Lucio Dalla

La nuova edizione

 

Sono passati quarant’anni dalla pubblicazione di questa pietra miliare della musica leggera italiana e questo importante anniversario è stato festeggiato con una nuova riedizione, battezzata Legacy Edition, disponibile dallo scorso 25 ottobre.

Partendo dagli archivi della BMG in Germania, acquisita da Sony, sono stati ritrovati i nastri delle registrazioni originali del 1979 da cui è stato fatto il pregevole lavoro di recupero sonoro, con la gradita scoperta di alcune registrazioni ancora inedite.

Infatti questa Legacy Edition contiene, oltre ai brani originali, tre bonus track “Stella di mare” versione “Scat”, il brano “Ma come fanno i marinai” in coppia con Francesco De Gregori in una versione alternativa registrata in studio e, soprattutto, “Angeli”. Il brano, registrato insieme alle altre canzoni, era stato escluso perché ritenuto non in linea con le atmosfere del disco rimanendo negli archivi per 40 anni. L’edizione, che presenta una copertina ridisegnata per l’occasione da Alessandro Baronciani, è resa ancora più preziosa da un libretto di 24 pagine con illustrazioni dedicate ai singoli brani e testi sul disco scritti da Dente, Di Martino, Colpesce, Alessandro Colombini e Maurizio Biancani raccolti per l’occasione da John Vignola.

Lucio Dalla

Il video di “Angeli”

 

Come singolo di presentazione di questa nuova edizione è stato scelto proprio l’inedito Angeli, accompagnato da un bellissimo video anch’esso curato da Baronciani. Il video è stato girato dal vivo a Lugano e poi montato e impreziosito delle animazioni in 2D del fumettista. Come ha spiegato Baronciani, il video nelle intenzioni ha voluto rendere omaggio ai protagonisti della canzone di Dalla, gli emigranti italiani che vivevano in Svizzera. Racconta il fumettista che ai piedi del monte San Salvatore, inquadrato all’inizio del video, si trova Paradiso, il comune confinante con Lugano dove arriva il treno che raggiunge la città svizzera. Per gran parte del giorno, Paradiso viene tenuto all’ombra dal monte che lo sovrasta, cosa che lo ha da sempre reso un centro meno appetibile dal punto di vista residenziale e determinato, di conseguenza, dei canoni di affitto più bassi di cui approfittavano molti emigranti italiani. Nella immaginazione poetica di Dalla, gli abitanti di Paradiso non potevano che essere angeli e a partire da questa immagine, ha sviluppato il testo di questa splendida canzone. Nel video questi angeli, che suggeriscono un po’ quelli di Wenders rivisti in colori pastello, si aggirano per le strade di Paradiso un po' tristi e un po' depressi, mangiando cioccolato.

 

Lucio Dalla

Come ha dichiarato Baronciani in una intervista a Rockit (qui il testo completo): “Dentro il video trovate tante piccole citazioni, dal cappello a tesa larga di Americaruso al clarinetto e agli occhiali, ma anche riferimenti al disco di Lucio Dalla: il pizzaiolo di Messina della "Pizzeria da Rosalino" è dedicato a Ron che ha scritto il pezzo “Cosa Sarà”. La marca della cioccolata degli angeli si chiama Tango, la mia canzone del disco preferita. C’è una scalinata dove si pensasse che abitasse la Mina che divide Lugano da Paradiso dove l'angelo si scatta un selfie che si chiama “Salita degli Angioli” che finisce sul Lungo Lago in una chiesa bellissima, la Chiesa degli Angioli dove c'è un affresco spettacolare. E poi ci sono le palme, una cosa divertente che ho scoperto parlando e ridendo una sera a cena con degli abitanti di Lugano che attribuivano la nascita spontanea nei giardini delle palme all'arrivo degli italiani in svizzera: se le portavano con loro dai rientri delle vacanze estive”.

 

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