Note musicali in inglese

note musicali in inglese

In questo articolo parleremo delle note musicali in inglese specificando la loro corrispondenza rispetto al sistema di notazione adottato dai paesi latini come l’Italia.

In via preliminare definiamo nota un simbolo grafico designante un suono e il suo valore relativo di durata; posizionato sul rigo musicale preceduto da una chiave ed eventuale armatura, al di fuori del rigo ricorrendo ai cosiddetti tagli addizionali e, in alcuni casi, con l’aggiunta di un accidente (diesis, doppio diesis, bemolle, doppio bemolle, bequadro, doppio bequadro) identifica una specifica altezza.

 

Quindi il termine nota identifica semplicemente l’altezza di un determinato suono che può essere designato da una parola a da una lettera.

 

I nomi indicano il sistema di notazione dei paesi latini, le lettere vengono utilizzate per designare le note musicali in inglese utilizzate nei paesi anglosassoni e tedeschi.

Come sappiamo, l’esigenza di notare sopra i testi da cantare alcuni segni, detti neumi, che ricordassero al cantante la direzione della linea melodica, nasce nel Medioevo con lo sviluppo di linee melodiche più lunghe e articolate. Si deve, in particolare, a Guido d’Arezzo, oltre all’introduzione del principio moderno del rigo (che teorizzò nel Prologus in Antiphoniarum), anche l’invenzione della formula mnemonica per ricordare l’esatta intonazione delle note, assegnando a ciascuna un nome corrispondente alla prima sillaba di ogni emistichio dell’Inno di San Giovanni (formula poi comunicata in una epistola ad Michaelem de ignoto cantu):

 

(LA)

«Ut queant laxis
Resonare fibris
Mira gestorum
Famuli tuorum
Solve polluti
Labii reatum
Sancte Iohannes»

(IT)

«Affinché possano cantare
con voci libere
le meraviglie delle tue gesta
i servi Tuoi,
cancella il peccato
dal loro labbro impuro,
San Giovanni»

I nomi delle note, come emerge dalle prime sillabe evidenziate dell’inno, sono Do (sostituisce Ut utilizzato in origine e tuttora in uso in Francia) Re, Mi, Fa, Sol, La, Si.

Come accennato più sopra, le note in inglese e nei paesi di lingua tedesca vengono designate dalle lettere. Si tratta di un uso che riprende l’antica notazione di origine greca che utilizzava, per l’appunto, le lettere dell’alfabeto per individuare le diverse note. Quindi avremo C, D, E, F, G, A, B. Queste le relative corrispondenze delle note musicali in inglese (lettere) rispetto alle note musicali latine (nomi):

C = Do

D = Re

E = Mi

F = Fa

G = Sol

A = La

B = Si

 

Rispetto alle note musicali in inglese, nella notazione tedesca la lettera B indica il Si bemolle mentre la lettera H indica il Si naturale.

 

La memorizzazione di queste corrispondenze tra note musicali in inglese e note musicali latine può essere utile per interpretare senza problemi i molti accordi e che oggi più che mai vengono riportati in lingua anglosassone utilizzando questo tipo di notazione.

Dal punto di vista mnemonico, il raffronto tra lettere e nomi non fornisce molti appigli se non la consonanza letterale del Fa latino con la lettera F della notazione anglosassone.

Un espediente per facilitare la memorizzazione consiste nel far partire la scala dal La a salire seguendo la parte destra della tastiera facendola corrispondere, nelle note musicali in inglese, alla normale progressione alfabetica.

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