"Ballate per uomini e bestie" di Capossela

Ballate per uomini e bestie recensione

Ballate per uomini e bestie” di Vinicio Capossela si è appena aggiudicato la prestigiosa Targa Tenco 2019 nella categoria Miglior Disco in assoluto che gli verrà consegnata nell'ambito della Rassegna della Canzone d'Autore (Premio Tenco 2019)  in programma al Teatro Ariston di Sanremo dal 17 al 19 ottobre.

 

 

Si tratta di un nuovo importante riconoscimento al lavoro del cantautore diventato ormai un habitué delle premiazioni della più importante kermesse della musica d’autore italiana.  Nel 1991, con l’album “All’una e trentacinque circa”, ha vinto la targa come migliore opera prima; dieci anni dopo, nel 2001 con il disco “Canzoni a manovella”, Vinicio si aggiudica la Targa come miglior album, premio conferitogli anche nel 2006 per “Ovunque proteggi” e nel 2011 per "Marinai, profeti e balene".  Capossela ha inoltre vinto il Premio Tenco 2017 come artista dell'anno (categoria cantautore), riconoscimento assegnato alla carriera degli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.

 

 

Uscito il 17 maggio per La Cùpa/Warner Music “Ballate per uomini e bestie”, scritto, composto e prodotto da Vinicio Capossela, rappresenta uno degli esiti più maturi e consapevoli della produzione artistica del cantante di origini irpine. Undicesimo lavoro in studio, “Ballate per uomini e bestie” incarna una profonda riflessione svolta con la consueta sensibilità poetica sui tempi che viviamo che non concedono nulla alla misericordia e che lasciano presagire foschi orizzonti futuri. Nei panni di un trovatore dei giorni nostri, Capossela ci accompagna con il suo canto in un denso viaggio carico di echi e riferimenti colti scelti con sapienza. Da Keats a Oscar Wilde, da San Francesco a Sant’Antonio, dalla litania alla danza macabra, dallo smisuratamente grande all’infinitamente piccolo, la capacità di scrittura di Capossela sonda le possibilità espressive della musica e della parola con la profondità e l’acuto sentire del vero poeta.

 

Questo ultimo lavoro discografico può essere a buon diritto annoverato, come osservato recentemente da Goffredo Fofi in un intenso dialogo con il cantautore, come uno dei più importanti esiti della produzione poetica degli ultimi decenni e non soli italiana. Bestiari, ballate, medioevo e modernità, si intrecciano nella ricerca di un linguaggio che sappia interrogare il presente, sondarne le contraddizioni e svelarne le inquietudini. Il risultato è un album che vuole essere arcaico nelle intenzione ma assolutamente contemporaneo negli esiti.

 

La musica è ispirata ad un folk universale al quale hanno collaborato oltre a sodali storici di Capossela (Marc Ribot, Peppe Frana, Gak Sato, Giovannangelo De Gennaro, Alessandro “Asso” Stefana, Jim White e George Xylouris, Stefano Nanni) anche straordinarie new entry come Massimo Zamboni, Teho Teardo, Daniele Sepe, Sebastiano De Gennaro e Raffaele Tiseo. Ad arricchire ulteriormente l’impianto musicale del disco anche l’Orchestra Nazionale della Radio Bulgara.

 

L’uscita di “Ballate per uomini e bestie” ha coinciso con la partenza di un tour di presentazione del disco articolato in due parti: una serie di atti unici estivi concepiti appositamente per luoghi specifici, dando rilievo ai brani e alle tematiche del nuovo album. Ad ottobre 2019 debutterà invece il tour teatrale che porterà Capossela ad esibirsi nei più importanti teatri classici, di tradizione ed enti lirici. Tutte le date qui.

 

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