Il nuovo singolo di Bruce Springsteen

Un piano che lieve disegna una melodia sottile ed evocativa, un incessante tappeto ritmato di spazzole, una chitarra ad arpeggiare note che sostengono il canto intonato da una voce profonda e calda che ci racconta di spazi aperti e di una strada solitaria percorsa con la grata consapevolezza di esserci. “Hello sunshine” il nuovo singolo di Bruce Springsteen è una canzone bellissima capace di parlare al cuore e che avvince da subito per capacità compositiva e di interpretazione. Nessun cantautore americano, dopo Bob Dylan, ha raccontato le strade infinite, le angosce esistenziali e le contraddizioni dell’America degli ultimi quarant’anni come Bruce Springsteen.

A queste tematiche torna ancora anche con questo ultimo singolo che anticipa il nuovo album in “Western Stars”, in uscita il prossimo 14 giugno, ma in pre-order già dal 26 aprile sulle principali piattaforme digitali. Il lavoro discografico arriva a cinque anni di distanza dall’ultimo disco di inediti, “High Hopes”, pubblicato nel gennaio 2014. Si tratta del diciannovesimo album in studio del Boss, registrato principalmente presso la sua abitazione in New Jersey, così come in California e a New York.

Come ha avuto modo di dichiarare Springsteen in una intervista rilasciata a Variety lo scorso dicembre “È un disco influenzato dalla musica pop della California meridionale degli anni ’70. Glen Campbell, Jimmy Webb, Burt Bacharach, questo tipo di autori. Non so se le persone sentiranno queste influenze, ma questo era quello che avevo in mente. Mi ha dato qualcosa per abbozzare un album, mi ha dato qualche ispirazione per scrivere”.

Influenze che emergono chiare in Hello sunshine in cui un Boss, al suo meglio, tratteggia atmosfere intimiste e illuminate dalla grazia. Poche ed efficacissime immagini del testo accompagnate dallo splendido video raccontano la storia di un uomo solitario che sembra aver ritrovato la sua strada. All’inizio del brano c’è come il sospiro ritmato di un treno evocato dalle percussioni che come un basso continuo accompagna tutto lo svolgimento della canzone. Quel treno richiama alla mente quello di “Land of Hope And Dreams”, attraversa gli spazi sconfinati dell’America come fosse la nostra vita carico di tutti gli incontri e di quello che avremmo voluto essere e non siamo stati.

Le immagini indugiano sull’interno di una El Camino in viaggio verso il tramonto o una nuova aurora dai cui finestrini sfilano sconfinatii e solitari paesaggi desertici. Ogni chilometro in più è una distanza ulteriore da quello che siamo stati, così come ogni giorno di felicità vissuto è sempre uno di meno nel computo dell’esistenza. Tuttavia, la dolcezza trasognata della musica suggerisce una serena accettazione dell’esistente e l’affermazione di un raggiunto gusto per la solitudine che permette di apprezzare il viaggio e il significato di ogni passo.

Un brano che, sebbene attraversato da una vena malinconica, appare pieno di luce e speranza perché come Springsteen ha avuto modo cantare altrove “Domani il sole splenderà/ E questa oscurità non ci sarà più/ Enormi ruote rotolano attraverso i campi inondati dalla luce del sole/ Saremo insieme in una terra di speranza e di sogni”.